Il Lime del Messico Dal Sud America alla nostra tavola, scopriamo il viaggio del lime

lime messico - battaglio

Sono sempre di più i fan del lime in Italia, sebbene in molti ancora lo confondano con il classico limone. Un po’ si somigliano, questo è vero, ma il lime ha delle caratteristiche tutte sue che lo rendono davvero speciale. In questo articolo scopriremo di più su questo piccolo ma gustosissimo frutto!

Le origini

In effetti tra lime e limone una parentela c’è: entrambi appartengono alla famiglia delle Rutaceae, ma, al contrario degli altri agrumi, il lime cresce solo nei climi tropicali. Nato originariamente nelle Indie Orientali, oggi viene coltivato principalmente in Sudamerica, nel Sudest asiatico e in Messico, tanto che la principale varietà viene chiamata proprio “Messicana”.

Le varietà

Dal lime sono nate diverse varietà ibridate, come la limetta di Tahiti, leggermente più grande rispetto al lime che conosciamo, la limetta di Roma (o Pursha), riconoscibile dai suoi frutti a forma sferica, dalla scorza quasi sollevata dalla polpa e dal suo sapore più agrodolce, e la limetta dolce di Palestina, che al contrario delle altre varietà, resiste alle temperature più basse e ha una forma arrotondata e di media misura. L’originale, però, è proprio quella proposta da Battaglio, la Citrus aurantifolia, che i portoghesi portarono in America nel sedicesimo secolo e che da allora viene coltivata in Messico e in Florida. 

I benefici 

Come tutti gli altri agrumi, il lime contiene molta vitamina C: una caratteristica che lo rende un antiossidante naturale e un valido aiuto per il nostro sistema immunitario. Al contrario di quanto si direbbe dal suo sapore aspro, questo frutto è un potente antiacido gastrico, che agisce sull’apparato digerente favorendo il corretto assorbimento dei nutrienti. Ma non finisce qui! Consumare il lime mantiene sana e brillante la pelle, abbassa il livello di colesterolo nel sangue e fa bene alla vista. Ecco infine un piccolo trucco: avete un po’ di raffreddore? Provate a grattugiare la buccia di un lime e a inalare il suo aroma: vi darà sollievo immediatamente!

Metodi di conservazione

Il peggior nemico del lime è la bassa temperatura: è possibile tenerli in frigorifero, ma per conservarli al meglio bisogna stare attenti a non scendere mai sotto i 10°C. Inoltre, non tutti sanno che il lime non va d’accordo con alcuni frutti; provate a tenerne uno accanto a una mela, al frutto della passione o a qualsiasi frutto produca etilene: dopo qualche ora lo vedrete gradualmente “scolorire” e perdere la sua tipica consistenza!

Potrebbero piacerti

litchi peloso

Il rambutan del Vietnam

Clima equatoriale e umido, caratterizzato da inverni secchi ed estati piovose: non è un brutto sogno ma la miglior condizione auspicabile per la coltivazione dell'altissima pianta del rambutan (spesso raggiunge addirittura i 20 metri di altezza), frutto originario del sud-est asiatico e tipico della stagione invernale.
cachi della Spagna

I cachi della Spagna

Il caldo sole della regione di La Ribera del Xùquer, nella provincia di Valencia, combinato alla fertilità del sottosuolo ricco di linfa, dà vita a un microclima ideale per la coltivazione della pianta millenaria del kaki e gli conferisce le migliori qualità organolettiche.

Viaggio in Colombia e Costa Rica

Da chi conosce il Sud America da sempre, ecco i 10 consigli per una visita in Colombia e Costa Rica fuori dalle classiche rotte turistiche, lungo vie e percorsi poco battuti ma ancora veri e autentici.